.
Annunci online

uterrazzu
Il blog di Giuseppe Carpita





CULTURA (CULTURA)
8 giugno 2010

La forza dell'oblio che non costruisce

Nel suo consueto editoriale della domenica  su La Stampa, Barbara Spinelli ha toccato l'altro ieri il tema della memoria collettiva in Italia, arrivando ad affermare che "l’Italia non ha una memoria collettiva che archivi stabilmente la verità e la renda a tutti visibile. Da noi la memoria storica si dissipa, frantumando e seppellendo fatti, esperienze, sentenze...È il vizio di tanti suoi responsabili (nella politica, nell’informazione) pronti a convertirsi ripetutamente. Pronti al trasformismo, a voltar gabbana". Mario Pirani nella sua "Linea di confine" su la Repubblica di ieri ha ripreso indirettamente l'argomento a proposito dell'episodio occorso ad alcuni alunni di una scuola media di Roma che avevano intonato Bella ciao e per questo sono stati ripresi dalla loro dirigente scolastica. Pirani tra l'altro rileva il "clima generale di misconoscimento e snaturamento della storia d'Italia, con un ricasco polemico che svia il senso degli eventi. Questo può riguardare la Resistenza o, se visto in chiave leghista, il Risorgimento, il Tricolore, l'Unità d'Italia o, infine, per non pochi esponenti del Pdl, la stessa Costituzione". Insomma un perenne presente senza passato ma anche senza futuro.

condividi facebook
del.icio.us  digg technorati oknotizie myweb.yahoo.com google bookmarks  



CULTURA (CULTURA)
13 settembre 2009

Questo paese

 Tra ieri e oggi l’attenzione di diversi commentatori si è soffermata sulla situazione particolare di questo paese, che tanti interrogativi sta ponendo al di là dei nostri confini geografici. Certamente l’imput è politico, nel senso che si prende l’abbrivio dalla condizione della politica e di chi la “governa” nei rispettivi ruoli assegnati dal corpo elettorale. A me interessa l’approfondimento del tema che guarda ai destinatari della politica e dunque alla società nel suo insieme. Arrigo Levi su La Stampa di ieri ha messo in risalto un Italia dalla capacità “reattiva” e “creativa”, che alla fine ce la fa. Andrea Riccardi sul Corriere della Sera di oggi ha evocato la mancanza di una visione anche per i cattolici “ammalati della malattia del loro tempo”, chiedendosi dove va l’Italia di oggi? Bella domanda da porsi più che mai di fronte ad affermazioni apodittiche del tipo “Credo sinceramente di essere stato e di essere di gran lunga il miglior presidente del Consiglio che l’Italia abbia avuto in 150 anni della sua storia”. E qui ci si scontra veramente col tempo e con la sua concezione. In fondo visione e tempo si tengono. A questo proposito Barbara Spinelli nell’editoriale di oggi, sempre per La Stampa, richiama la cultura dell’istante di cui ormai siamo permeati quasi senza scampo, per cui l’unità di misura è il tempo breve declinato in uno spazio corto. La Spinelli parla di “culto idolatrico dell’istante che crea immobilità, se è vero che l’istante nel momento stesso in cui arriva cessa d’esistere”. Ma qual è la malattia di cui si soffre? Per la Spinelli “La patologia dell’Italia plasmata da 30 anni di tv berlusconiana è metodica distruzione del tempo. Quando se ne è afflitti accade che una sola cosa resti: l’inalterabile gelatina degli stereotipi”. In questa ottica i cittadini perdono la loro prerogativa per diventare semplici consumatori. Per dirla con Massimo Gramellini, “gli elettori non sono persone da responsabilizzare ma clienti da intontire” indicando loro un capro espiatorio con cui prendersela per le cose che non vanno. In fondo, sondaggi alla mano, si dà ciò che il “cliente” reclama.

condividi facebook
del.icio.us  digg technorati oknotizie myweb.yahoo.com google bookmarks  
sfoglia     maggio        luglio

Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
 
 



giuseppecarpita@gmail.com





blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
POLITICA
CHIESA CATTOLICA
FAMIGLIA
COMUNICAZIONE
CULTURA

VAI A VEDERE


 Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Alcune immagini inserite in questo blog sono tratte da Internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo a giuseppecarpita@gmail.com e saranno subito rimosse.  L'autore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti dai lettori. L'autore si impegna a cancellare nei limiti delle possibilità i commenti lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, i commenti che contengono turpiloquio. Tali commenti non sono da attribuirsi all'autore del blog, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Qualora dovesse sfuggire la cancellazione di commenti lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze lo si comunichi alla mail sopra indicata. 



CERCA