.
Annunci online

uterrazzu
Il blog di Giuseppe Carpita





COMUNICAZIONE (CULTURA)
28 aprile 2010

Il monopolio delle parole

Don Milani insegnava ai suoi allievi che se uno conosce 2000 parole eun altro 20 il primo finisce per opprimere il secondo. Penso che oggi, al tempo in cui vige con l'uso spregiudicato dei media una sorta di monopolio delle parole, il problema si sia  aggravato. Raggiunto per tutti il formale accesso all'istruzione e quindi alla conoscenza, permane infatti la suddittanza intellettuale per la massa che si forma l'opinione secondo lo schema imposto dagli strumenti di comunicazione scritta e soprattutto verbale. Il fenomeno è tale da plasmare i modi di dire, insinuando nel lessico espressioni standard. Ciò accade per esempio nel cosiddetto politichese. L'ultima acquisizione lessicale di tanti politici è fare una premessa che si conclude con "detto questo" e passare quindi alla propria elucubrazione propositiva. Per la serie chi ci capisce è bravo. 

condividi facebook
del.icio.us  digg technorati oknotizie myweb.yahoo.com google bookmarks  



Diario (SOCIETA')
5 ottobre 2009

La morte e l’oblio del fango

Adusi a tutto anche la morte soccombe ormai alle leggi consumistiche dell’auditel. Addirittura la pubblicità per fare cassa continua ad avvalersi delle prestazioni di qualche personaggio trapassato di recente. E poiché tutto si tiene in questa società complessa e affettivamente instabile, ci si emoziona e commuove a comando secondo misteriosi criteri di valutazione. Mentre si assiste allo scandaloso rimpallo delle responsabilità tra politici e amministratori locali, per i morti dell’alluvione nel messinese, per esempio, giunti al momento in cui scrivo questa nota  a 24 (mentre si ricercano 35 dispersi) non c’è spazio nel comune sentire, per cui tutto prosegue senza alcuna considerazione della gente. Mi piacerebbe essere smentito in quello che affermo, ma non ho visto come in analoghe circostanze di morte (es. terremoti) iniziative di soccorso oltre a quelle istituzionali. Anzi non se parla neppure di ciò che sta accadendo in quel lembo di terra a “banana” che è il litorale ionico di Messina. Non dimentichiamo che già nelle settimane scorse altre frane si erano verificate nel circondario taorminese, per fortuna senza morti. Indifferenza? Eppure si tratta di calamità naturale seppure aiutata dall’uomo nei suoi effetti devastanti. Come del resto accade nei terremoti quando le costruzioni risultano difettose e non adeguate per la speculazione consumata. Nel caso messinese tutto è rimasto circoscritto alle località colpite di cui prima di adesso s’ignorava l’esistenza. Giampilieri ha fatto il giro del mondo. No, per il fango non serve un corale sostegno morale e materiale. Che ci pensino coloro che ne sono rimasti sommersi. Ahinoi non conta neppure il numero delle vittime. E dire che ci si ferma per molto meno. Tolta la quantità rimane allora la qualità. Anche nel morire ci vuole dell’altro per meritarsi la serie A. A proposito anche il calcio, per quello che vale, si è parzialmente adeguato all’oblio del fango che tutto copre, “regionalizzando” il lutto. Un minuto di silenzio  solo sui campi della Sicilia e per le partite in cui erano impegnate oltre stretto squadre siciliane.W l'Italia in prossimità dei 150 anni dall'Unità.

condividi facebook
del.icio.us  digg technorati oknotizie myweb.yahoo.com google bookmarks  
sfoglia     marzo        maggio

Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
 
 



giuseppecarpita@gmail.com





blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
POLITICA
CHIESA CATTOLICA
FAMIGLIA
COMUNICAZIONE
CULTURA

VAI A VEDERE


 Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Alcune immagini inserite in questo blog sono tratte da Internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo a giuseppecarpita@gmail.com e saranno subito rimosse.  L'autore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti dai lettori. L'autore si impegna a cancellare nei limiti delle possibilità i commenti lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, i commenti che contengono turpiloquio. Tali commenti non sono da attribuirsi all'autore del blog, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Qualora dovesse sfuggire la cancellazione di commenti lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze lo si comunichi alla mail sopra indicata. 



CERCA