.
Annunci online

uterrazzu
Il blog di Giuseppe Carpita





POLITICA (POLITICA)
28 settembre 2009

Corsa nei cieli e cento passi

Per potere incontrare il Pontefice in partenza per il suo viaggio apostolico a Praga, il Premier ha fatto  letteralmente una “corsa nei cieli” rientrando dal vertice G20 di Pittsburgh. Il tutto per  circa cento passi accanto al Papa, sufficienti a essere immortalati in ripetute immagini utili a evidenziare mediaticamente, come ha fatto il TG1, i buoni rapporti tra Governo italiano e Santa Sede. Indubbiamente l’evento non può non prestarsi a interpretazioni che mutano in base alla prospettiva che pongono. Dal punto di vista del Presidente del Consiglio viene premiata l’insistenza di queste ultime settimane per incontrare il Pontefice e dissipare così ogni ombra nei rapporti con Oltretevere per le vicende che direttamente o indirettamente lo hanno interessato. Dall’altra il si della Santa Sede, che è l’organo di governo della Chiesa universale. Un si per la verità piccolo, perché ricondotto ad una formale presenza  governativa prevista comunque dal protocollo in occasione di arrivi e partenze del Pontefice. Un si che però obbedisce alla logica che presiede ormai in modo definito il pensiero di questo pontificato, per cui, per dirla con Alberto Melloni,  Benedetto XVI "non vede persone ma prospettive", facendo "rientrare tutto nel suo schema fede-ragione" e quindi "non si blocca per convenienze o opportunità".

condividi facebook
del.icio.us  digg technorati oknotizie myweb.yahoo.com google bookmarks  



POLITICA (politica interna)
19 settembre 2009

Quelli del "ni"

Capita spesso d'incontrarsi con gli indecisi, che non sanno o non vogliono scegliere. C'è chi è consapevole della propria sicurezza nell'insicurezza e chi ammanta di spiegazioni l'eterna indecisione. 
Mi pare che qualcosa di analogo stia accadendo nel Pd in questo percorso congressuale ormai giunto alla meta per quanto riguarda gli iscritti. Oltre ai rispettivi sostenitori dichiarati delle mozioni  Bersani, Franceschini e Marino (nell'ordine di scheda), ci sono infatti i cosiddetti non allineati. Tra questi anche esponenti di primo piano del partito. Sono coloro che appunto non trovano motivi sufficienti per dare il proprio sostegno alle ragioni complessive di ogni candidato alla segreteria. Durante la guerra fredda i "non allineati" erano i paesi che non accettavano di rientrare in uno dei due blocchi del tempo. Ma che significato ha una tale posizione in un partito in cui si dibatte per continuare a costruire una politica per il futuro del Paese? Sono curioso di vedere come andrà a finire per costoro. 

condividi facebook
del.icio.us  digg technorati oknotizie myweb.yahoo.com google bookmarks  



CULTURA (CULTURA)
13 settembre 2009

Questo paese

 Tra ieri e oggi l’attenzione di diversi commentatori si è soffermata sulla situazione particolare di questo paese, che tanti interrogativi sta ponendo al di là dei nostri confini geografici. Certamente l’imput è politico, nel senso che si prende l’abbrivio dalla condizione della politica e di chi la “governa” nei rispettivi ruoli assegnati dal corpo elettorale. A me interessa l’approfondimento del tema che guarda ai destinatari della politica e dunque alla società nel suo insieme. Arrigo Levi su La Stampa di ieri ha messo in risalto un Italia dalla capacità “reattiva” e “creativa”, che alla fine ce la fa. Andrea Riccardi sul Corriere della Sera di oggi ha evocato la mancanza di una visione anche per i cattolici “ammalati della malattia del loro tempo”, chiedendosi dove va l’Italia di oggi? Bella domanda da porsi più che mai di fronte ad affermazioni apodittiche del tipo “Credo sinceramente di essere stato e di essere di gran lunga il miglior presidente del Consiglio che l’Italia abbia avuto in 150 anni della sua storia”. E qui ci si scontra veramente col tempo e con la sua concezione. In fondo visione e tempo si tengono. A questo proposito Barbara Spinelli nell’editoriale di oggi, sempre per La Stampa, richiama la cultura dell’istante di cui ormai siamo permeati quasi senza scampo, per cui l’unità di misura è il tempo breve declinato in uno spazio corto. La Spinelli parla di “culto idolatrico dell’istante che crea immobilità, se è vero che l’istante nel momento stesso in cui arriva cessa d’esistere”. Ma qual è la malattia di cui si soffre? Per la Spinelli “La patologia dell’Italia plasmata da 30 anni di tv berlusconiana è metodica distruzione del tempo. Quando se ne è afflitti accade che una sola cosa resti: l’inalterabile gelatina degli stereotipi”. In questa ottica i cittadini perdono la loro prerogativa per diventare semplici consumatori. Per dirla con Massimo Gramellini, “gli elettori non sono persone da responsabilizzare ma clienti da intontire” indicando loro un capro espiatorio con cui prendersela per le cose che non vanno. In fondo, sondaggi alla mano, si dà ciò che il “cliente” reclama.

condividi facebook
del.icio.us  digg technorati oknotizie myweb.yahoo.com google bookmarks  



CHIESA CATTOLICA (SOCIETA')
6 settembre 2009

Ritorno al futuro

L’aveva detto Benedetto XVI nel suo discorso di Cagliari che servono politici cattolici “preparati e coerenti”. La Chiesa italiana attraverso la CEI, dopo anni di protagonismo mediatico che di fatto ha messo in ombra il laicato, sembra ripartire consapevolmente da quella indifferibile necessità indicata dal Pontefice. Si può evincere questo dalle parole del segretario generale della CEI, mons. Mariano Crociata, nell’intervento fatto al convegno nazionale dei presidenti e degli assistenti di Azione Cattolica nella storica Domus Mariae di Roma. Un segno del tempo questo. Un ripartire dall’Azione cattolica, l’associazione ecclesiale voluta e promossa dagli stessi vescovi e dalle cui fila provenne buona parte della classe dirigente artefice della rinascita italiana nella prima Repubblica. Altrettanto significativo appare il tema di confronto di questi giorni incentrato su parrocchia e territorio, ossia su come il “cattolicesimo” deve svolgere il proprio servizio alla Chiesa e al Paese. Secondo mons. Crociata c'è bisogno di ''una Chiesa fatta di credenti che resistono, ma che pensano e operano come se portassero tutti il peso della fede di tutti, oltre gli stessi confini battesimali, ma capaci innanzitutto di tenere insieme uniti in qualche modo, tutti coloro che del patrimonio cattolico conservano ancora qualcosa''. Appunto una Chiesa di popolo che è comunità, che non ha bisogno di “solisti o eroi solitari”, ma di personalità “spiritualmente forti e culturalmente solide”. Quello che un tempo assicurava l’Azione Cattolica col suo impegno nella formazione civile delle coscienze. Andiamo verso una Chiesa profetica e propositiva senza la sindrome dell’assedio.

condividi facebook
del.icio.us  digg technorati oknotizie myweb.yahoo.com google bookmarks  



Diario (DIARI)
4 settembre 2009

Tempus fugit

Confesso che nel giorno del mio 57 compleanno avverto il peso del tempo che passa. E' la prima volta che mi accade. Eppure sono in buona compagnia, facendo parte di una generazione che nei diversi campi ormai è al top. Loro. Ma è anche vero che girata la boa dei 50 comincia la ... discesa.

condividi facebook
del.icio.us  digg technorati oknotizie myweb.yahoo.com google bookmarks  

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. compleanno tempo

permalink | inviato da giuseppecarpita il 4/9/2009 alle 0:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
sfoglia     agosto        ottobre

Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
 
 



giuseppecarpita@gmail.com





blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
POLITICA
CHIESA CATTOLICA
FAMIGLIA
COMUNICAZIONE
CULTURA

VAI A VEDERE


 Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Alcune immagini inserite in questo blog sono tratte da Internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo a giuseppecarpita@gmail.com e saranno subito rimosse.  L'autore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti dai lettori. L'autore si impegna a cancellare nei limiti delle possibilità i commenti lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, i commenti che contengono turpiloquio. Tali commenti non sono da attribuirsi all'autore del blog, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Qualora dovesse sfuggire la cancellazione di commenti lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze lo si comunichi alla mail sopra indicata. 



CERCA