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“Mosso a compassione… ”

Nell’episodio della guarigione del lebbroso (Mc 1, 40-45), Gesù prima di ogni cosa mette in luce la sua capacità di empatia, anzi il suo desiderio di “toccare” le situazioni ed entrare così in relazione profonda con l’uomo al quale in definitiva va incontro. Un tale coinvolgimento viscerale m’interroga perché io spesso visceralmente sono portato invece ad evitare l’incontro con chi mi potrebbe chiedere qualcosa. Ma trovo tale atteggiamento del compatire nel senso etimologico del termine distante anche da chi censura, da chi si spende nella difesa ideologica del principio in cui crede. Di chi corre dietro alla propria fede, lasciando indietro la speranza e la carità.

Pubblicato il 15/2/2009 alle 21.29 nella rubrica CHIESA CATTOLICA.

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