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Uguaglianza

Nella seconda lettera di San Paolo ai Corinzi vi è un piccolo trattato sull’elemosina cristiana. I capp. 8-9 sono appunto dedicati alla colletta per la Chiesa di Gerusalemme che si trovava in difficoltà. L’apostolo precisa <<Qui non si tratta di mettere in difficoltà voi per sollevare gli altri, ma che vi sia uguaglianza. Per il momento la vostra abbondanza supplisca alla loro indigenza, perché anche la loro abbondanza supplisca alla vostra indigenza e vi sia uguaglianza>> (2 Cor 8,13-14).
Per chi è cristiano l’impegno di donare ai poveri diventa essenziale e ineludibile proprio per questa ottica di reciprocità morale prima che materiale. Impegno che investe la radicalità di una scelta di condivisione e che va, dunque, oltre il semplice gesto per non ridurlo ad un pannicello caldo sulla propria coscienza. <<Gesù Cristo da ricco che era si è fatto povero per noi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà>> (2 Cor. 8,9).
Si tratta allora di allenare il cuore in modo da avere la capacità di gettare lo sguardo sul bisogno dell’altro. Con la preoccupazione di comportarsi bene non solo davanti al Signore ma anche davanti agli uomini (cfr. 2Cor 8, 21). Quanta profezia per i nostri giorni, che belli non sono.

Pubblicato il 29/6/2009 alle 17.1 nella rubrica CHIESA CATTOLICA.

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