Blog: http://uterrazzu.ilcannocchiale.it

"Ritornare", "correre"!

"Si alzò e tornò da suo padre. Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione. gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò".
Trovo questo versetto 20 del cap. 15 del Vangelo secondo Luca, ripreso all'interno della parabola del figlio prodigo particolarmente denso di significato. Intanto sappiamo che la stessa parabola racconta una storia di conversione, segnata da quell'azarsi e tornare del figlio "prodigo di peccato". I biblisti spiegano che il verbo "ritornare" nell'Antico Testamento era usato per indicare proprio la conversione. Ma è soprattutto la figura del padre che colpisce per il suo sperare contro ogni speranza, da cui l'immagine plastica di uno sguardo lanciato apparentemente nel vuoto. Questo padre dimostra che prima che gli occhi è il cuore che vede, quando il figlio è lontano. Ed è il cuore che lo spinge in un crescendo di emozione ad alzare il passo e correre verso il figlio ritrovato perché convertito. Dio attende pazientemente che torniamo dal nostro vagabondaggio.

Pubblicato il 16/3/2010 alle 0.10 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web