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La forza dell'oblio che non costruisce

Nel suo consueto editoriale della domenica  su La Stampa, Barbara Spinelli ha toccato l'altro ieri il tema della memoria collettiva in Italia, arrivando ad affermare che "l’Italia non ha una memoria collettiva che archivi stabilmente la verità e la renda a tutti visibile. Da noi la memoria storica si dissipa, frantumando e seppellendo fatti, esperienze, sentenze...È il vizio di tanti suoi responsabili (nella politica, nell’informazione) pronti a convertirsi ripetutamente. Pronti al trasformismo, a voltar gabbana". Mario Pirani nella sua "Linea di confine" su la Repubblica di ieri ha ripreso indirettamente l'argomento a proposito dell'episodio occorso ad alcuni alunni di una scuola media di Roma che avevano intonato Bella ciao e per questo sono stati ripresi dalla loro dirigente scolastica. Pirani tra l'altro rileva il "clima generale di misconoscimento e snaturamento della storia d'Italia, con un ricasco polemico che svia il senso degli eventi. Questo può riguardare la Resistenza o, se visto in chiave leghista, il Risorgimento, il Tricolore, l'Unità d'Italia o, infine, per non pochi esponenti del Pdl, la stessa Costituzione". Insomma un perenne presente senza passato ma anche senza futuro.

Pubblicato il 8/6/2010 alle 17.19 nella rubrica CULTURA.

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