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Il "Cortile dei Gentili"

 Benedetto XVI,  nel consueto discorso per la presentazione degli auguri natalizi alla Curia Romana, tenuto nella Sala Clementina il 21 dicembre scorso, ha anticipato quello che oggi è una realtà nel segno del suo pontificato teso prioritariamente affinché "l'uomo  non accantoni la questione su Dio come questione essenziale della sua esistenza". Il Papa ha aggiunto:<<Come primo passo dell’evangelizzazione dobbiamo cercare di tenere desta tale ricerca; dobbiamo preoccuparci che l’uomo non accantoni la questione su Dio come questione essenziale della sua esistenza. haperché egli accetti tale questione e la nostalgia che in essa si nasconde. Mi viene qui in mente la parola che Gesù cita dal profeta Isaia, che cioè il tempio dovrebbe essere una casa di preghiera per tutti i popoli (cfr Is 56, 7; Mc 11, 17). Egli pensava al cosiddetto cortile dei gentili, che sgomberò da affari esteriori perché ci fosse lo spazio libero per i gentili che lì volevano pregare l’unico Dio, anche se non potevano prendere parte al mistero, al cui servizio era riservato l’interno del tempio>>. Proprio in questi giorni in cui la magistratura italiana indaga sugli affari riguardanti anche la Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli, le parole del Papa dette sei mesi fa diventano profetiche. Ma, alle parole sono seguiti i fatti, perché il pontificio Consiglio della cultura, di cui è presidente l'arcivescovo mons. Gianfranco Ravasi, ha dato il via a un'istituzione, denominata appunto "Cortile dei Gentili", per aprire un dialogo serio e rispettoso tra credenti e agnostici o atei. Mons. Ravasi, come ricorda Sandro Magister, lo ha annunciato con un articolo su "L'Osservatore Romano" del 2 giugno scorso, anticipando che  l'evento inaugurale del "Cortile dei Gentili" tra atei e credenti avverrà a Parigi nel marzo del 2011. E l'impegno  parte dall'interno della Chiesa. Benedetto XVI ha nominato l'arcivescovo Rino Fisichella presidente del pontificio Consiglio per la promozione e la nuova evangelizzazione dell'Occidente.  Un organismo dedicato cioè  alla missione nel primo e nel secondo mondo, ove l’annuncio del Vangelo avvenuto da secoli fa registrare una scarsa incisività nella vita delle persone. 



 

Pubblicato il 30/6/2010 alle 18.32 nella rubrica CHIESA CATTOLICA.

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